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Ottavi di Finale Playoff Primavera calcio a 7

Meglio di così i playoff non potevano cominciare. In scena vanno solo tre partite, perché Carrozzeria Catalani vince d'ufficio contro una incerottata Kanji, ma per il resto è spettacolo puro. Carpiano e Battisti danno vita a un luna-park di emozioni che si esaurisce solo ai rigori dove a prevalere è la truppa di Luce. Passa il turno anche AllaVivailParroco, al termine di un match al cardiopalma contro Atletico Micatanto. Più facile invece il compito di PFE che doma Maledetta grazie a un fantasmagorico Pastore.

La sfida a maggior tasso tecnico degli ottavi dei playoff era certamente quella tra Maledetta e PFE, due squadre che neppure dovevano affrontarsi se non fosse stato per l'inatteso scivolone di entrambe nell'ultima giornata di campionato. Rispetto alla gara di tre giorni prima, i claret & blue sono ancora privi del loro portiere titolare, ma decidono di calare l'asso sapientemente conservato finora nella manica, quel funambolico talento purissimo che risponde al nome di Jonathan Pastore e che alla lunga farà la differenza tra le due compagini in campo. Bastano pochissimi secondi infatti al numero 9 per aprire le danze e portare in vantaggio i suoi. Maledetta però non accusa il colpo patito a freddo e comincia a macinare gioco, battagliando ad armi pari.

Così il pareggio arriva al quarto d'ora, per merito di Genovese, il migliore dei blues, e al riposo si va quindi con tutto ancora in equilibrio. Se la prima frazione scorre tutta nell'incertezza più totale, la musica cambia completamente nella ripresa, perché PFE colpisce anche stavolta subito e poi non si ferma più. È Fossati a sfruttare un'incertezza di Antoniazzi e a siglare caparbiamente la rete del vantaggio e contrariamente da quanto accaduto nel primo tempo, Maledetta questa volta il cazzotto lo sente eccome e si disunisce. Si tratta di un invito a nozze per Pastore che si abbatte come un uragano sugli avversari e sigla un terrificante uno – due che per Maledetta ha l'effetto di una mannaia.

Mancano ancora quindici minuti alla fine, ma i ragazzi di Steca gestiscono il 4-1 senza troppi problemi mentre quelli di Giussani vanno in pratica a sbattere contro un muro. Il turno lo passa PFE che ora proverà a prendersi la rivincita con Padella Pazza. Finisce anzitempo la corsa di Maledetta e il rimpianto dei blues è tutto per l'incredibile sconfitta nel finale dell'ultima giornata che ne ha condizionato il cammino.

Semplicemente da sballo è la sfida tra Carpiano e Battisti, un match che siamo certi che vincitori e vinti ricorderanno a lungo, tanto da raccontarlo ai nipotini. Una partita degna di Hitchcock che non lesina colpi di scena assortiti per una trama da film giallo. La gara del Lope metteva a confronto l'esperienza del team di Spera contro la freschezza e l'entusiasmo della squadra di Luce e sono proprio i blues a volare in avvio: dopo una manciata di secondi una bella combinazione libera al tiro Faranda che non perdona e poco dopo è lo stesso numero 8 a sfruttare un'incertezza di Ivan Carbone per raddoppiare.

Sembra l'inizio di una gara a senso unico, invece Battisti si riprende subito dallo shock e inizia a menare le danze grazie ai tocchi felpati e ricolmi di classe di Maurizio Spera e Bertoli che con due bordate dalla distanza rimettono subito le cose a posto per i bianchi. A Carpiano pare di essere passata in un attimo dal sogno all'incubo, non riesce a reagire e così viene ancora colpita da un imprendibile Maurizio Spera che prima trova ancora il bersaglio grosso da fuori, poi serve al fratello Massimiliano il poker su un piatto d'argento. A tirare fuori dalle sabbie mobili i blues ci deve pensare Albamonte che recupera palla al limite della sua area e cavalca tutto solo fin dalla parte opposta per accorciare le distanze, quindi, appena prima dell'intervallo è Pandolfi a correggere in rete una conclusione di Salvatore.

Nella ripresa si continua senza un attimo di tregua e se da una parte è Gorgoglione a fare centro di testa sugli sviluppi di un corner, dall'altra è Salvatore a capitalizzare una grande giocata di Lentini. Il controsorpasso è invece opera di Faranda che pesca un diagonale chirurgico da fuori, ma ancora una volta Carpiano non ha il tempo di esultare, perché Massimiliano Spera servito da Bertoli non perdona. Si arriva così alla volata finale ed è D'Alessandro a centrare il sette dal limite per quella che sembra a tutti gli effetti il gol vittoria. Tutto sbagliato invece: Maurizio Spera infatti non è ancora sazio di magie ed estrae dal cilindro una conclusione fatata che batte Gino Luce imparabilmente.

Si va ai supplementari e le due squadre continuano a non fare calcoli, continuando a scambiarsi colpi con tremenda furia: Massimiliano Spera sembra poter dare il successo ai suoi, ma è D'Alessandro a pareggiare nuovamente. Sono quindi i rigori a decretare la qualificazione: nella serie dei tre penalty fanno centro solo D'Alessandro e Castello, si va così a oltranza dove Pandolfi non sbaglia mentre E. Carbone si fa ipnotizzare da un super Luce. Va avanti Carpiano che contro La Calva proverà a continuare il suo sogno, mentre un'eroica Battisti cede al termine di una partita indimenticabile, la partita più pazza del mondo (video della gara disponibile su ElFootballTV).

Se quella tra Carpiano e Battisti è la partita più pazza del mondo, quella tra AllaVivailParroco e Atletico Micatanto è certamente la più surreale, tra grandi prodezze ed errori clamorosi. Alla vigilia era impossibile fare un pronostico e in effetti il match vive di sussulti ed episodi, decidendosi solo a un sospiro dai supplementari. A partire decisamente meglio sono i gialloneri che non patiscono minimamente l'importanza del palcoscenico e al primo assalto sblocca il risultato con Gianotti, bravissimo a controllare in area e a girarsi in un fazzoletto per fare centro da posizione impossibile.

Ci si attende la reazione di AllaVivailParroco, ma i blues sembrano fantasmi che vagano per il campo, incapaci di distendersi e di costruire la minima azione. Micatanto non può fare altro che approfittarne raddoppiando con Valentini in mischia e così dopo una manciata di minuti l'Atletico sembra già ai quarti. È Gentile ad avere la chance per chiuderla in contropiede, ma Iemmolo se la cava e pare rinviare il crollo di qualche giro di lancette. A quel punto Micatanto, priva del portiere titolare, si arrocca senza concedere spazi e solo una fortunosa carambola consente a Rosa di riaprire i giochi. L'entusiasmo di AllaVivailParroco dura però pochissimo, perché una punizione non irresistibile di Gianotti trova la complicità della deviazione di Petta che affossa nuovamente i blues.

L'intervallo ha per Avella e compagni l'effetto del gong che salva il pugile suonato e vicino al ko: AllaVivailParroco rientra infatti in campo con un piglio totalmente diverso e sfrutta il contemporaneo calo fisico e mentale dei rivali. Per otto minuti si gioca auna porta sola, una doppietta di Baudo pareggia i conti e quindi è un bolide di Avella ad assicurare il clamoroso sorpasso. Stavolta è Micatanto a sembrare sull'orlo del burrone, ma AllaVivailParroco spreca troppo sottoporta e così arriva l'episodio che cambia il match: sugli sviluppi di un corner Rosa si sostituisce a Iemmolo e respinge con le mani, causando espulsione e rigore che Mirto trasforma.

Manca quasi un quarto d'ora alla fine e l'inerzia passa quindi dalla parte di un Atletico con la superiorità numerica. È a questo punto però che AllaVivailParroco tira fuori gli artigli e soprattutto il cuore: i blues trovano il modo per riportarsi avanti con la punizione di Capelli e poi alzano una linea Maginot che sembra poter reggere. Invece a cinque dalla fine è il solito Gianotti a trovare il corridoio giusto per pareggiare. I supplementari sembrano già apparecchiati, ma a centoventi secondi dalla fine è una palla filtrante di Avella a passare tra una selva di gambe e a beffare Leo. È il 6-5 che manda AllaVivailParroco in Paradiso, anche se contro FC Nisello servirà molto di più per competere alla pari. Micatanto si deve invece arrendere, ma può comunque essere felice per un Primaverile da favola.

8,

Lug at 10:30 AM

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