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Partizan Degrado vs Marchigiana Finale Europa League C7

Folle e immortale fino all'ultimo respiro. Marchigiana conquista il primo titolo della sua storia regalando brividi ed emozioni come aveva fatto già in semifinale di questa Europa League e in generale per tutto il Primaverile. I bianconeri erano i favoriti d'obbligo contro un Partizan Degrado che invece li tiene in scacco per almeno quaranta minuti. Poi però il team di Compagnoni decide di vincere e raggiunge l'obiettivo, schiacciando i rivali sotto una tremenda pressione che frutta il pareggio a tempo scaduto. Nei supplementari è un fenomenale Imberti a regalare il meritatissimo trofeo, diventando l'eroe della magica serata di Marchigiana.

È un delizioso antipasto la finalissima di Europa League, talmente divertente che il numeroso pubblico di Cormano si dimentica delle zanzare. Il match, che potete rivedere su ElFootballTV – clicca e visiona, ha come detto una favorita d'obbligo, eppure in avvio Marchigiana sembra patire la pressione del grande appuntamento. Niente a che vedere con lo stato d'animo di Partizan Degrado che con fare spigliato e divertito prende in mano le redini della sfida.

Parisio deve stare così sempre in allerta pur non dovendo fare grandi interventi, ma dopo una decina di minuti passati a prendere le misure i biancorossi passano in vantaggio con Ferro sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il team di Compagnoni prova a rispondere per le rime, invece non cava fuori un ragno dal buco e Romanazzi può dormire sonni tranquilli fino all'intervallo.

Il secondo tempo si apre con il botto, perché non c'è nemmeno il tempo di notare le modifiche delle squadre in campo che Alicata pensa bene di prendere l'ascensore, sovrastare il suo diretto marcatore e servire il raddoppio di testa. Marchigiana capisce a questo punto di non avere più tempo da perdere e riesce a rimettersi in carreggiata quando Imberti serve Pisani, il cui diagonale è chirurgico e riapre la partita. O almeno sembra, visto che in men che non si dica il Partizan ristabilisce le distanze: a pensarci è Scirocco che indovina una meravigliosa rovesciata, una prodezza da favola che taglierebbe le gambe a chiunque.

Degrado sembra avere il passo per poter controllare sino alla fine, sebbene manchi ancora tantissimo alla fine. Invece ad Alicata e compagni viene improvvisamente il braccino e preferiscono chiudersi a ricco per difendere il doppio vantaggio, cedendo campo ai rivali che guadagnano metri e con essi fiducia. Romanazzi deve impegnarsi su Imberti, poi viene salvato dal palo sul siluro di Pisani.

Al terzo tentativo però Marchigiana riesce effettivamente a rimettersi in corsa, perché Vita viene dimenticato sugli sviluppi di un corner e di testa insacca. È l'inizio di un interminabile assedio in cui Romanazzi si traveste da Super Man per frenare un indemoniato Scavo, eppure quando il tempo è ormai agli sgoccioli Piazzi azzecca una splendida conclusione dalla distanza e pareggia i conti. Partizan non c'è più e nel finale rischia il crollo definitivo, salvandosi ma rinviando l'agonia ai sui.

È in questo momento che in cattedra sale Imberti: il numero 18 completa la rimonta con una staffilata dal limite e poi mette gran parte della propria classe in una punizione da distanza siderale che supera Romanazzi col pallone a sbattere tra traversa e fondo schiena di Ferrari per il 5-3 finale.

Onore a Marchigiana dunque che esulta per un trofeo difficilmente pronosticabile alla vigilia dell'Europa League. La favola di una comunque ottima Degrado si chiude invece a un passo dal lieto fine.

Bollettino

Marchigiana: Imberti , Ferrari, Vita, Pisani, Piazzi

Partizan Degrado: Alicata, Scirocco, Ferro

Man of the Match: Iacopo Imberti (Marchigiana)

26,

Lug at 12:29 PM

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