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Special Natale Girone D Master calcio a 7

Playoff, Coppa Uefa e Maglia Nera: ce n'è per tutti i gusti in questo Master ElFootball 2017/18 e ogni squadra ha un obiettivo. Chi conquisterà il Titolo? Chi alzerà al cielo un trofeo che non può essere definito una semplice consolazione? Chi riuscirà a evitare l'ultimo posto in classifica? Analizziamo la situazione insieme, girone per girone.

PLAYOFF

FC ALLAVIVAILPARROCO: è stata una delle grandi rivelazioni dell'ultimo Primaverile, ma l'avvio di questo Master ha dimostrato come il terzo posto di luglio non sia stato un semplice exploit. Nel complesso girone D pur senza incantare i blues sono stati sicuramente i più continui e dopo il pari in avvio contro Real Barricata hanno sempre e soltanto vinto, grazie a un calendario non proibitivo, alla sicurezza garantita dal portiere Iemmolo e dal leader difensivo Petta e dalle giocate e i gol di Baudo e soprattutto Mastroberardino, ora entrambi fermi ai box. Per capire se fanno davvero sul serio decisivo sarà il mese di gennaio, dove affronteranno in rapida sequenza Tettenham, BSG e Barricata.

REAL BARRICATA: i campioni dell'ultima Europa League si sono addirittura rinforzati e ora sono tra i più seri candidati per la vittoria finale. Il ritorno di Macaluso e l'acquisto di un centravanti letale come Necchi sono andati infatti ad aggiungersi a un complesso rodato e fortissimo, dove spiccano il fenomenale portiere Bassano e i vari Tirado Abad, Marcati e Paganin, solo per citare i più appariscenti in fase realizzativa. Quella di Mister Sanfilippo è un'orchestra che suona a meraviglia e cha come unico neo quello di aver gettato via qualche punto di troppo nei minuti finali di gara. Eppure i favoriti per il successo nel girone sono certamente i gialloblu che se dovessero recuperare a tempo pieno Marelli diventerebbero praticamente imbattibili.

TETTENHAM HOTSBOR: i campioni del Master 2014 ci hanno messo un pochino a riprendere il giusto rodaggio, con un avvio un po' balbettante rispetto alle previsioni della vigilia e qualche inatteso passo falso iniziale, come i pareggi contro Daje e Mortacci e Fly Emigrates. Quando però sono riusciti a entrare in forma gli Spurs hanno trovato il bandolo della matassa e sono tornati a essere la corazzata che avevamo imparato a conoscere, con il fenomenale Batman Toselli tra i pali e davanti a lui un complesso da capogiro, in cui la stella è il regista Rho, ma certamente non da meno sono i vari Sdraffa, Mutti, Santin, Sergi e D'Alessandro. In quanto a talento puro quindi, Tettenham non è inferiore davvero a nessuno e se riuscirà a mantenere la spina della concentrazione sempre attaccate i biancoblu possono davvero tornare Campioni.

OXA TEAM: la migliore tra le squadre “normali”. Già, perché finora per descrivere il cammino di Oxa Team basta guardarne i risultati: un rullo compressore contro le squadre dietro di lei, mentre alla voce “scontri diretti” i neri fanno registrare quota zero punti conquistati. Superare questo scoglio è ciò che separa i ragazzi di Campagna dall'eccellenza e da quel sogno chiamato TITOLO, anche perché in quanto a tecnica individuale Oxa pare una spanna sopra a parecchie rivali, visto che in pochi possono permettersi uno spietato cannoniere come Savino, un finissimo ragionatore come Belli e acuminatissime frecce come Migliavacca e Oddo, oltre a una retroguardia che concede pochissimo. Basta dunque salire un ultimo gradino per finire in gloria.

BSG: cuore, grinta e tanta concretezza sono da sempre le parole d'ordine in casa BSG, un copione che i reds stanno rispettando anche quest'anno con risultati eccellenti. È abitudine diffusa sottovalutare BSG, eppure il team di Messeni ogni volta si diverte a giocare tiri mancini alle avversarie più quotate e a finire nelle posizioni che contano. Facile che capiti anche quest'anno, visto che i reds continuano a poter contare sullo stratosferico portiere Gallo e su giocatori parecchio funzionali al progetto come Piccone, Camporese e i due Paglionico. Anche loro nel girone di ritorno avranno bisogno di ottenere risultati migliori negli scontri diretti, ma intanto BSG pensa in grande e fa molto bene a farlo.

FC CARPIANO: dopo lo straordinario e sorprendente terzo posto dell'ultimo Primaverile era lecito attendersi qualcosa di più da Carpiano che invece finora ha marciato troppo a corrente alterna, anche se quanto fatto vedere in chiusura di anno solare lascia ben sperare per il futuro. Il successo prima della pausa contro Daje e Mortacci ha infatti messo in luce tutte le vere caratteristiche della compagine di Luce, tornata a esprimersi da squadra e a sostenere i suoi tanti talenti, su tutti il rientrante Lentini, ma anche Faranda e il mastodontico cannoniere Pandolfi. Ritrovare la giusta continuità è l'obiettivo di Carpiano che se torna quella di questo Primaverile può davvero non porsi limiti e arrivare ovunque. Tempo per la rimonta ce n'è ancora, per tornare a stupire ancora di più.

COPPA UEFA

DAJE E MORTACCI: senza infamia e senza lode finora la stagione degli orange, squadra sempre in grado di mostrare un gioco gradevole e tanta voglia di divertirsi insieme. I ragazzi di Ferrara hanno dimostrato di essere capaci di tutto e la prova sono alcuni risultati estremamente convincenti come il pareggio iniziale contro Tettenham. Purtroppo per loro spesso e volentieri hanno dovuto fare i conti con le tante assenze che ne hanno compromesso alcune gare, come l'ultima prima di Natale, quella importantissima contro Carpiano che poteva dare la spinta giusta per inseguire i playoff. I cavalli di razza non mancano tra le fila arancioni, a partire dall'Airone Rossi per continuare con il fantasista Desiderio e i talentuosi Piras e Di Bella. Un posto in Coppa Uefa pare davvero alla loro portata.

ATLETICO MILANO: profondamente ingiusta la loro posizione in classifica, visto che Cincirrè e compagni hanno fino ora battagliato ad armi pari contro chiunque e spesso hanno mancato autentiche imprese per aver finito troppo presto la benzina nel motore, come contro la capolista AllaVivailParroco. Un peccato, perché i bianconeri sono una signora squadra, capace di mandare al tappeto avversarie come Oxa Team o di travolgere Fly Emigrates. Nel 2018 l'Atletico deve riuscire a poter contare sempre sulla sua migliore formazione, dove spiccano Desimoni, Bighignatti, El Amraoui e Quattro. Così facendo un posto in Uefa potrebbe arrivare tranquillamente.

MAGLIA NERA

SPARTAK MOSECA: una Ferrari a cui è stato tolto il motore. I gialloneri partivano infatti con credenziali di alta classifica, eppure in pratica non hanno mai potuto contare sulle loro stelle più luminose, vale a dire Cunsolo e il formidabile cannoniere Isgrò, entrambi perennemente bloccati dagli infortuni. Così la classifica di Spartak ne ha risentito, nonostante diverse prove gagliarde e convincenti. Non sono bastate finora le sole prodezze di Binetti e del baby fenomeno Cancelliere e così Moseca si ritrova invischiata nei bassifondi. Dopo aver vinto l'Oscar per la sfortuna nel 2017, Binetti e soci sperano di poter usufruire del credito con la Dea bendata nella seconda parte di stagione, per tentare un'epica rimonta.

FLY EMIGRATES: una squadra a due facce, perché quando può contare su tutti i suoi uomini migliori il team di Molino diventa una brutta gatta da pelare per chiunque: chiedere per credere a Tettenham, che è riuscita a strappare un pareggio solo nel finale, e a Real Barricata, che ha vinto solo in Zona Cesarini. Fly Emigrates infatti è riuscita finora a dare il meglio di sé soprattutto contro le big, quando effettivamente è stata in grado di schierare i pezzi da novanta, primo fra tutti il funambolico Cozza. Siamo certi che la pausa potrà portare consiglio a Molino e compagni che nel 2018 potranno dire la loro e abbandonare l'ultimo posto in classifica.

24,

Dic at 4:11 PM

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