Pensavamo di aver assistito alla rimonta perfetta in semifinale, invece non avevamo ancora visto nulla. BinHexs infatti non lascia, ma raddoppia e concede il bis nella serata più importante. Se contro Miloti Spanio e compagni avevano risalito la china dopo essere stati sotto di tre reti, stavolta fanno addirittura meglio e ribaltano il risultato da 1-5 a 6-5 negli ultimi dodici minuti.

È una riscossa che entra di diritto nei libri di storia, ma che per forza di cose si affianca al clamoroso suicidio dei Black Bulls, che prima dominano in lungo e in largo e poi si addormentano, rimanendo scornati e con la seconda Coppa Uefa della loro storia che rimane un miraggio.

Andiamo con ordine e riannodiamo i fili della storia: a Cormano per la finale di Coppa Uefa si sfidavano BinHexs, favorita sebbene una bacheca storicamente vuota a livello di Master, e i Black Bulls, underdog a caccia del bis a distanza di due anni.

Al fischio d’inizio le telecamere di ElFootball TV – clicca e visiona registrano già il primo colpo di scena perché il Picici -clicca e visiona- Cacciatore, toccato duro in semifinale, siede in panchina, nonostante (sue) indiscrezioni della vigilia lo volessero ai box. Privi del loro bomber e con l’inedito Ricupero schierato davanti, gli Orange sembrano in avvio decisamente intimoriti, tutto il contrario dei gialloneri, caricati a molla da Trisorio.

Il Mister dei Black Bulls, finissima mente tattica, sembra proprio aver previsto tutto: G. Lia e Festa in difesa anestetizzano i rivali, gli esterni Franceschino e D. Lia danno equilibrio, Campanella davanti è pronto a fare a sportellate, ma soprattutto in mezzo al campo Harram è un faro che oscura Spanio.

È proprio il numero 8 a sbloccare il risultato dopo una manciata di minuti, quando recupera palla nel cerchio di centrocampo, accende il turbo, elude tutta la difesa avversaria e beffa Tagliarino.

BinHexs avrebbe subito la chance per pareggiare, invece Ricupero da due passi spara a salve e così poco dopo arriva anche il raddoppio, quasi in fotocopia: questa volta è G. Lia a partire palla al piede dal limite della sua area e ad arrivare dalla parte opposta per cercare una conclusione velenosa che viene leggermente deviata da Principi per mettere fuori causa il portiere avversario.

Stavolta la reazione Orange porta i suoi frutti e Baccagli da posizione defilata accorcia immediatamente le distanze con la complicità di G. Lia, eppure rimane un lampo isolato, dato che i Black Bulls continuano a macinare gioco, sfiorano il tris con la punizione di D. Lia salvata sulla linea da Cazzaniga e trovandolo sulla bordata di Harram che sorprende Tagliarino.

BinHexs non è nemmeno fortunata, visto che uno schema su calcio piazzato libera al tiro Paini che centra il palo, mentre i ragazzi di Trisorio sono implacabili e sull’ennesima accelerazione da destra di Harram colpiscono ancora con il rigore in movimento di D. Lia.

Spanio e compagni provano a mescolare le carte e inseriscono anche Cacciatore che cerca subito la fiammata stoppata da un attento Trevisan, ma nel complesso le cose non migliorano: anzi, sul finire del primo tempo è una splendida punizione di G. Lia a valere la quinta rete e a convincere praticamente tutti che la finale sia già finita.

Nella ripresa i Black Bulls gestiscono senza avere la fame di ammazzare definitivamente la gara, in compenso BinHexs pare stordita e poco convinta della rimonta. Cacciatore ci prova subito, poi però sono D. Lia a sfiorare la rete di testa e Campanella in contropiede.

L’unico che pare davvero convinto che la sfida non sia ancora chiusa è Cacciatore, il quale trova sulla sua strada un super Trevisan, mentre dalla parte opposta è Harram a spedire sulla traversa la palla buona per mettere fine alla contesa.

È questo l’ultimo vero sussulto dei Black Bulls che tutto a un tratto si spengono e quando Cacciatore si libera in area e segna la sua 121esima rete stagionale BinHexs ritrova tutto il coraggio del mondo.

È ancora lui a chiamare Trevisan a un’altra grande parata e poi a servire a Ricupero su un piatto d’argento la palla buona che vale la riapertura ufficiale dei giochi.

Gli uomini di Trisorio sembrano invece essersi squagliati come neve al sole e in men che non si dica arriva anche la quarta rete degli Orange, confezionata dall’ennesimo gioco di prestigio su calcio piazzato di Mago Merlino Spanio.

Ora lo scenario è chiaro: mancano otto minuti, BinHexs fiuta ancora una volta l’odore del sangue, mentre i Black Bulls vedono gli spettri del passato e hanno una dannata paura di perdere una partita già vinta.

È inevitabile quindi che si materializzi il pareggio: una punizione al limite di Spanio viene respinta da Trevisan, leggermente disturbato da Principi, sui piedi di Ricupero che da due passi non può sbagliare e impatta.

Per i gialloneri lo psicodramma si è compiuto e a BinHexs non resta che assestare l’ultimo colpo: Ricupero ci prova una prima volta trovando Trevisan sulla sua strada, ci riesce pochi istanti dopo quando sfrutta una discesa tambureggiante di Principi per realizzare indisturbato il 6-5.

I Black Bulls sono così affondati e l’ultimo tentativo di Franceschino finisce alle stelle: è l’apoteosi di BinHexs.

Spanio e compagni riempiono così la loro bacheca con la Coppa Uefa, rispettando i pronostici della vigilia che li volevano come i favoriti assoluti: un traguardo fortemente voluto, come dimostrano i successi in rimonta nelle ultime due partite. I Black Bulls masticano amaro e ne hanno ben donde per un suicidio in piena regola.

BINHEXS 6
Ricupero x3, Spanio, Cacciatore, Baccagli

FC BLACK BULLS 5
G. Lia x2, D. Lia, Harram x2

MAN OF THE MATCH
Enrico Principi (BinHexs)

PAGELLE BLACK BULLS

Trevisan: un’altra serata da grande spolvero, che lo mette in luce come uno dei migliori portieri di questa postseason. Lo scarso lavoro del primo tempo è compensato dagli straordinari della ripresa, quando prova in tutti i modi a scacciare gli spettri della rimonta. Caparbio. 7

Festa: è l’uomo per tutte le stagioni dei Black Bulls, capace di giostrare sia dietro (dove indubbiamente dà il meglio di sé) sia davanti. È uno dei leader gialloneri e infatti quando cala lui crollano tutti. Architrave. 6,5

G. Lia: il capitano è la sineddoche perfetta del team di Trisorio. Devastante per tutto il primo tempo, quando anticipa, riparte e segna anche due reti frutto di due bombarde. Nella ripresa si placa, un po’ per dolori fisici un po’ perché sicuro del successo, e per i Black Bulls arriva il patatrac. Altalenante. 7

D. Lia: il gol nel primo tempo, a coronamento di una prestazione al servizio della squadra; nella ripresa arriva invece qualche passaggio a vuoto di troppo che gli fa montare la rabbia e lo esclude di fatto dal match. Nervoso. 6

Harram: altra croce e delizia di Mister Trisorio. Devastante per 30 minuti, in cui segna una doppietta, centra una traversa che forse avrebbe davvero chiuso i giochi e in generale è il padrone del centrocampo. Poi tutto a un tratto si stoppa, esce di scena e per i Black Bulls diventa notte fonda. Bello a metà. 7

Franceschino: è una partita di estremo sacrificio la sua, in cui si preoccupa soprattutto di contenere e non di spingere. Fila tutto liscio nel primo tempo, poi dalle sue parti arriva Cacciatore e cominciano i guai. Tocca lui la palla del pareggio, ma la spedisce alta. Immolato. 5,5

Campanella: anche a lui è chiesto un lavoro oscuro, ovvero di fare a spallate con i difensori avversari per aprire varchi ai compagni che arrivano da dietro. Si batte quindi come un leone e arriva poco lucido al momento di fare male. A salve. 5,5

Tonghini: Mister Trisorio lo getta nella mischia quando c’è da coprirsi, lui esegue con pulizia e attenzione fino a quando commette il peccato di perdersi Ricupero in occasione del terzo gol avversario. Una disattenzione che alla lunga costa cara. Distratto. 5,5

PAGELLE BINHEXS

Tagliarino: parecchio nervoso fino a quando la sfida non si rimette sui binari giusti, para il parabile mentre per i miracoli si sta ancora attrezzando. La carica agonistica che trasmette ai compagni vale però tantissimo. Collerico. 6,5

Cazzaniga: passa un primo tempo da dimenticare, travolto dalle avanzate rivali. Ha però l’immenso merito di salvare di testa sulla linea una palla destinata in fondo al sacco. Nella ripresa BinHexs trova la quadratura e si riprende decisamente anche lui. Sballottato. 6,5

Principi: è il lider maximo della retroguardia Orange, l’unico a non mollare mai e a mantenere la barra a dritta, scongiurando il naufragio nel momento più difficile. Come se non bastasse, propizia d’astuzia la rete del pareggio e con una sua travolgente discesa cucina il gol partita. Condottiero. 8

Paini: meno esplosivo del solito, pare a lungo frenato e le sue sgroppate e conseguenti bordate restano per buona parte di gara un ricordo. Sfortunato quando la sua rasoiata si stampa sul palo. Scalognato. 6,5

Spanio: soffre parecchio l’intraprendenza e la furia agonistica di Harram, ma con il passare dei minuti la sua classe emerge in maniera prepotente, fino all’ennesima punizione magica che autorizza BinHexs a credere davvero nella rimonta. Trascinatore. 7

Baccagli: è l’uomo che confeziona la prima rete, l’unico a fare centro nella prima frazione. Eppure, quando le cose si mettono male finisce in panchina e non ne esce più. Emarginato. 6,5

Ricupero: la sua prestazione fotografa alla perfezione la prova di BinHexs. Per lunghi stratti non punge, anestetizzato dalla retroguardia avversaria. Poi si sblocca e plana sulla partita, decidendola con una tripletta da puro opportunista. Condor. 7,5

Cacciatore: entra quando la situazione sembra disperata, per di più a mezzo servizio. Nulla però che possa spaventare il Picici che si piazza a sinistra e diventa una perenne spina nel fianco dei Black Bulls. La sua spinta paga parecchi dividendi: realizza il secondo gol e mette lo zampino praticamente in tutte le reti. Garibaldi. 7,5

Cagliani: poco impiegato, ma quando entra è una pura scarica di energia e adrenalina. Elettrico. 6,5

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Tutte le partite delle fasi finali sono state seguite dalle telecamere e dai redattori di ElFootballTV

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