Una caduta dal trono che fa rumore, un trionfo al primo colpo che fa rima con leggenda. La finalissima del Master 2019/20 si chiude come in pochi avrebbero potuto pronosticare, ovvero con la netta vittoria di Sciogno che spodesta la grande favorita Carrozzeria Catalani che sentiva già il profumo di bis.

Invece i biancorossi si dimostrano più squadra e sbaragliano i campioni in carica sotto tutti i punti di vista.

La prima pagina del successo spetta a Luongo, Giordano, Gebbia, Raduazzo, ma soprattutto a Mister Priore, capace di dominare tatticamente la gara praticamente dal principio.

Il condottiero di Sciogno infatti sorprende tutti, cambiando le carte in tavola e spostando le pedine sullo scacchiere rispetto alle previsioni della vigilia: ecco allora che Lico si piazza in mezzo al campo, Giordano finisce a sinistra e Raduazzo va a giostrare da punta.

Carrozzeria, priva del suo generale Daniele Catalani, un’assenza che peserà tantissimo, rinuncia alla colonia latina e scommette forte su Crea, la cui presenza costringe Magno a giostrare sull’out mancino.

Davanti alle telecamere di ElFootball TV – clicca e visiona, la manovra dei biancorossi sembra più fluida e in effetti le prime chance capitano tra i piedi di Raduazzo che prima calcia a lato da buona posizione, poi centra il palo in contropiede.

Carrozzeria attende, ma al primo squillo trova la porta aperta: Cataldi fa tutto da solo e dal limite pesca il sinistro vincente che inchioda Ghezzi.

I grigi dopo otto minuti sono già in vantaggio e tutto sembra procedere secondo i piani. Sciogno invece pare accusare il cazzotto subito, barcolla e per poco non incappa nel ko tecnico: a salvarla è il palo, che si allea con Ghezzi e sputa fuori la conclusione da posizione impossibile dell’indemoniato Cataldi.

Il Barone Priore capisce che i suoi sono in difficoltà e corre ai ripari con una mossa coraggiosa, ma che si rivelerà vincente: richiama un Lico in ombra, piazza in mezzo Giordano e sulla sinistra colloca Gigetto il furetto Gebbia a fare danni.

I benefici sono immediati e la riprova arriva quando al quarto d’ora Giordano imbastisce una bella azione rifinita da Falsetta e finalizzata proprio da Gebbia per il pari.

Decisamente meno fortunata la scelta di Catalani di togliere Porro per mettere Cataldi davanti, dato che i grigi perdono la verve del numero 21 e nel giro di un amen il punteggio è ribaltato: Falsetta apre nuovamente il turbo e consegna a Raduazzo che in area non perdona e sigla il sorpasso. 

Nella ripresa sarebbe lecito attendersi la riscossa dei grandi favoriti che invece non rientrano praticamente in campo e alla prima opportunità Raduazzo sfrutta un marchiano errore di Paredes e regala ai suoi l’allungo.

Passano altri tre minuti e arriva di fatto il sigillo definitivo: Raduazzo difende palla sulla linea di fondo e crossa basso per Gebbia che solo soletto ha tempo di controllare e freddare Speroni da due passi.

Per Carrozzeria il contraccolpo psicologico è enorme, mentre Sciogno vola sulle ali dell’entusiasmo e non dilaga solo perché Speroni è bravo a dire di no alla premiata ditta formata da Gebbia e Raduazzo.

Ghezzi invece di pericoli ne corre pochini, viene salvato dal palo che nega la gioia a Crea e poi si deve inchinare al moto d’orgoglio di Lossani che pesca all’angolino dalla distanza.

I Catalani avrebbero ancora il tempo per rimettere in piedi questa finale, invece continuano a non trovare varchi e allora una magia di Giordano spalanca la porta a Falsetta per l’apoteosi biancorossa.

È il 5-2, è il trionfo di Sciogno che riesce nella storica impresa di centrare la Sardegna al primo colpo, un exploit riuscito davvero a pochi. Il team di Priore strappa con merito lo scettro a una Carrozzeria Catalani giunta al grande appuntamento scarica e in serata no.

Sono solo due le partite perse dai grigi in questa stagione, entrambe contro Sciogno. Non può essere un caso…

FC SCIOGNO 5
Gebbia x2, Raduazzo x2, Falsetta

CARROZZERIA CATALANI 2
Cataldi, Lossani

MAN OF THE MATCH 
Valerio Giordano (Sciogno)

PAGELLE CARROZZERIA CATALANI 

Speroni: sembra l’orsetto del Luna Park per la mole di fuoco a cui deve opporsi. Subisce cinque gol, tutti da distanza ravvicinata, e ne salva almeno altrettanti. Pungiball. 6,5

Fiorino: prova a far valere il fisico, ma spesso fa la figura dell’elefante che prova a catturare i topolini. Chiude con una violenta emicrania causata dai Puffi al tritolo Raduazzo e Gebbia. Stravolto. 5,5

Fais: anche lui soffre le pene dell’inferno, porta a casa la pagnotta grazie a uno spirito indomito che lo porta a non mollare mai. Purtroppo per lui e Carrozzeria però non basta. Combattivo. 6

Cataldi: finché giostra sulla fascia destra e parte fronte alla porta mette i brividi ai rivali che non riescono ad arginarlo. Da punta invece fatica maledettamente contro i corazzieri avversari e si ingrigisce. Immalinconito. 6,5

Crea: è forse il più deludente della pattuglia di Catalani. Sente un dolore nelle prime battute e in mezzo al campo non riesce mai ad accedere una luce. Centra un palo dalla distanza, troppo poco. Balbettante. 5,5

Magno: in mezzo al campo nelle partite precedenti aveva fatto faville, spostato in fascia incide molto meno, sebbene sia il più intraprendente sino alla fine. Castrato. 6

Porro: fa la boa, non si gira mai ma apre i varchi buoni per Cataldi. Questo nel primo tempo finché resta in campo. Quando rientra si perde nella mediocrità generale e si rende pericoloso solo nel finale. Spuntato. 5,5

Paredes: entra per fare il difensore in avvio di ripresa e non ha nemmeno il tempo di scaldarsi che combina la frittata che taglia le gambe ai suoi. È in pratica la parola fine sulla sua finale. Sciagurato. 5,5

Sarno: a destra o a sinistra cambia poco, il suo contributo è flebile come cartavelina. Che fine ha fatto la furia vista all’opera in semifinale? Sciapo.5,5

Lossani: il bel gol nel finale gli vale la sufficienza stiracchiata. È l’unico lampo in una prestazione incolore, in cui non trova mai la bussola, anche perché sballottato da un ruolo all’altro. Smarrito. 5

PAGELLE FC SCIOGNO 

Ghezzi: è una finale, eppure non deve fare straordinari. Poco importa, lui fa comunque buona guardia spegnendo sul nascere qualsiasi sogno di gloria rivale. Sicuro. 6,5

Luongo: la dimostrazione pratica che gli attacchi vendono i biglietti e le difese vincono le partite. Non fa passare uno spillo e anestetizza totalmente la Lutwaffe avversaria animando una favolosa contraerea. Mastodontico.7,5

Conte: è una delle mosse a sorpresa della serata, il leader che sprona e motiva tutta la squadra. Fido scudiero di Luongo, fa da buttafuori per qualsiasi malintenzionato. Capitano coraggioso. 6,5

Falsetta: quasi non ti accorgi di lui fino al gol nel finale che chiude i giochi, invece cucina con le sue accelerazioni mortifere le prime due reti. Viaggia sempre al doppio della velocità, manco fosse Usain Bolt. Supersonico. 7

Lico: schierato a sorpresa in mezzo al campo, la stella dei biancorossi per una sera non brilla. Lo capisce subito Mister Priore che coraggiosamente lo fa sedere in panchina e non lo toglie più dalla naftalina. Giubilato. 6

Giordano: fa discutere la scelta di premiarlo come Man of The Match, ma anche stasera il numero 4 è il fondamentale equilibratore di Sciogno. Mediano ringhiante, regista sublime e rifinitore per palati fini: cosa chiedere di più? Decisivo. 8

Raduazzo: si divide la palma di uomo della serata con Giordano per come mette i candelotti di dinamite alla base della retroguardia avversaria, facendola esplodere in mille pezzi. Segna una doppietta, confeziona un assist per Gebbia e in generale fa reparto da solo. Matador. 8

Gebbia: è lui il jolly che fa saltare il banco. Quando entra sembra destinato a soffrire al cospetto di Cataldi, invece stravince il duello, facendo più danni della grandine nella retroguardia rivale. La doppietta è solo la punta dell’iceberg. Furetto. 7,5

Elli: dà il cambio a Falsetta nel secondo tempo e non lo fa rimpiangere, raccogliendone il testimone e sgommando come un pazzo. Diventa ben presto un rebus insolubile per chiunque si trova ad affrontarlo. Freccia. 6,5

Menghetti: subentra a Conte quando il capitano si ritrova a corta di fiato. Con lui in campo il vigore difensivo non cala di un centimetro. Pulito. 6,5

Colombo: dentro nelle battute finali, per partecipare alla grande festa. C’ero anch’io. 6

Come sempre potete trovare il Tabellone PLAY-OFF C7 sul ElFootball.com 

Tutte le partite delle fasi finali sono state seguite dalle telecamere e dai redattori di ElFootballTV

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