La partita più attesa dell’anno: la finale Playoff del Master C5. Le migliori squadre di Calcio a 5 si sono affrontate e sfidate nel tabellone principe, per definire quali fossero le migliori due del torneo ed entrambe erano venute fuori ovviamente dal Girone Élite.

Da una parte I Pensionati – Futsal concept cd, assoluti dominatori della stagione regolare, primi in classifica con 129 reti segnate e nessuna sconfitta subita fra campionato e playoff. Dall’altra Marygen Hotspur, terzi classificati del Girone Élite ma campioni in carica del Master Primavera.

Una sfida che prometteva scintille, vista la posta in palio e la sana rivalità che si è accesa fra queste due squadre nel corso dei vari scontri che le hanno messe di fronte.

Il luogo prescelto per l’atto finale non poteva che essere il Centro Sportivo “Falcone e Borsellino” di Cormano, e di fronte al pubblico che è riuscito a prendere parte all’evento, e ovviamente alle onnipresenti telecamere di ElFootballTV – Clicca e visiona, la coppia arbitrale ha dato il via alla contesa.

I Pensionati, alla ricerca del loro primo trofeo, schierano una formazione titolare senza Cacciatore, con “The Hunter” preservato per la parte più calda della partita. I ragazzi in maglia bianca partono comunque bene, visto che la prima occasione capita sui piedi di Porro, che riceve da corner e prova a toccare verso la porta.

La palla viene deviata da un difensore e si impenna, ma dopo aver colpito il palo Mastromatteo la blocca in sicurezza. Dall’altra parte risponde Piazzi, con una conclusione in diagonale che sfiora il palo lontano.

Il copione della partita è chiaro, con I Pensionati che fanno possesso palla e provano a far valere la nomea di favoriti, mentre Marygen Hotspur gli lascia spazio per arroccarsi nella propria metà campo e ripartire in velocità.

Nessuna delle due squadre riesce quindi a trovare occasioni nitide, con i bianchi che però sui calci piazzati si confermano pericolosi ancora con Porro, che riceve un angolo battuto da Alabiso e calcia in porta trovando la manona di “Mastro” a dirgli di no.

Gli amaranto si affidano invece alla fantasia di Bartolomeo Scavo davanti, lasciato da solo ad affrontare la difesa avversaria. La prima vera parata di Quinto però arriva su una conclusione da metà campo di Imberti.

Per i Pensionati si accende Boselli, che dopo un dribbling secco scarica su Porro e si propone per chiudere il triangolo.

Il diez però decide di mettersi in proprio e perde il tempo per la giocata, conclusa poi con un brutto tiro a lato. Sempre il numero 44 però a rendersi pericoloso poco dopo, con una gran botta da lontano che costringe il portiere avversario alla parata in due tempi.

Intanto però è entrato il re dei bomber, “The Hunter” Cacciatore, che prova subito ad incidere recuperando palla nella sua metà campo e servendo Alabiso per far scattare il contropiede.

Il 69 però non riesce a ridare il pallone al compagno tutto solo, complice anche un gran posizionamento di Imberti che costringe l’avversario ad allargarsi e calciare, con “Mastro” ancora decisivo in uscita bassa.

Gli amaranto davanti si vedono poco, ma la conclusione di Pinna fa venire qualche brivido a tutti quando, dopo la parata di Quinto, prende un giro strano e sfiora la traversa prima di finire in corner.

Tornano però a spingere i Pensionati, con Alabiso che da buona posizione non trova la porta. Subito cambio di versante con Piazzi che trova una bella palla a scavalcare per l’accorrente Imberti che vince un rimpallo e prova con la punta a sorprendere Quinto, che però è attento e blocca.

L’occasione più ghiotta del primo tempo però capita nei piedi di Pinna. Il numero 9 batte una rimessa laterale su Imberti che da ultimo uomo viene raddoppiato, ma riesce a scaricare su Scavo rimanendo lucido.

A quel punto il fantasista amaranto si gira e inventa un magico passaggio d’esterno per scavalcare il difensore e mandare Pinna da solo verso la porta. Il numero 9 però cerca più la potenza che la precisione e spara a lato, sprecando una grande chance.

Da sottolineare come bomber Cacciatore sia, in tutto questo, ingabbiato sapientemente da Marygen, che riconosce in lui il pericolo pubblico numero uno e gioca in modo tatticamente perfetto per chiudere tutte le linee di passaggio verso di lui, e quando invece “The Hunter” si piazza in avanti per creare spazi alla squadra, viene marcato fisso da Imberti, ed è qui che ha inizio uno dei duelli più belli di tutta la partita.

La prima occasione per Luca Cacciatore arriva ancora su corner, col il bomber che prova a colpire a rete ma manda fuori grazie all’asfissiante marcatura di Imberti. Su una palla recuperata da Marygen proprio con un raddoppio di Scavo e Imberti su Cacciatore, gli amaranto servono il proprio dieci che parte in solitaria e va a calciare.

Quinto para, ma Scavo si lamenta di una leggera spintarella di Alabiso che a suo avviso l’avrebbe sbilanciato.

Proteste violente e reiterate che costringono il direttore di gara ad ammonire il numero 10 di Marygen Hotspur. “The Hunter” prova ad infilarsi in questa crepa di nervosismo prima con una azione in solitaria che conclude di pochissimo a lato con Mastromatteo battuto, poi cercando l’assist per un liberissimo Boselli, anticipato all’ultimo secondo dal rientro provvidenziale di Piazzi.

Nervosismo che aumenta quando Porro sfugge a Scavo e poi salta col tunnel Imberti per involarsi verso la porta da solo. Iacopo Imberti però dimostra tutta la sua esperienza spendendo un giallo per fermare con le cattive l’avversario strattonandolo per la maglietta da dietro.

Un fallo sicuramente brutto ma che evita guai peggiori agli amaranto, che hanno già esperienza in finali giocate (e vinte). La punizione è invece un nulla di fatto, con Boselli che calcia direttamente a lato.

Il primo tempo si chiude quindi sempre con i Pensionati in attacco in cerca di spazio e Marygen Hotspur che si chiude pronta a ripartire, ma il risultato fisso sullo 0-0.

L’equilibrio che ci si aspetterebbe da una finale, di quelli che si spezza solo con una giocata speciale. In apertura di secondo tempo Imberti ci prova da lontano ma Quinto risponde bene. Pensionati trova un numero esagerato di Porro che si smarca dal suo difensore e poi libera Alabiso con un passaggio sotto le gambe di Esposito che commette anche fallo.

Il numero 69 di Pensionati però spreca l’occasione tutto solo davanti al portiere, con “Mastro” che prima smorza la conclusione e Imberti che in ripiegamento poi la toglie dallo specchio.

Con Cacciatore a riposo in panchina, è ancora il diez che prova a caricarsi sulle spalle la squadra, ma il suo tiro d’esterno viene parato ancora da un Mastromatteo in versione saracinesca.

Marygen continua ad aspettare e ripartire, e al minuto 27 trova l’apertura giusta: Esposito sradica palla dai piedi di Porro e serve Bartolomeo Scavo in contropiede, il quale punta il difensore ma al posto che calciare vede Esposito che ha seguito l’azione e lo serve di rimando.

Il numero 3 amaranto mantiene la mente lucida e da distanza ravvicinata batte un incolpevole Quinto per il gol che sblocca la gara, 0-1.

Con l’equilibrio spezzato, cambia mentalmente la gara. Marygen Hotspur può difendere più compatta forte del vantaggio, mentre i Pensionati dopo aver gestito il pallino del gioco per la maggior parte del tempo si trovano costretti ad inseguire.

Ci prova quindi Grecchi dalla distanza, ma “Mastro” è bravo a deviare in angolo. Bartolomeo Scavo avrebbe una chance in contropiede, ma Quinto è attento e para ancora.

Torna a vedersi Cacciatore, bravo a guadagnarsi una punizione che però non è altrettanto bravo a sfruttare. Sull’ennesimo corner però di nuovo pericolosi i ragazzi in maglia bianca, con Cacciatore che tutto solo non controlla bene e perde il tempo per calciare, però poi si disimpegna bene contro Piazzi, che in area lo aggancia.

Capannello attorno al direttore di gara, con gli amaranto che sottolineano l’accentuare la caduta da parte di Cacciatore, mentre i bianchi reclamano un fallo che sarebbe da rigore.

Il direttore di gara prende una decisione a metà: fischia fallo ma concede solo una punizione dal limite, nonostante le immagini chiariscano come il contatto fosse nettamente dentro l’area. Batte Cacciatore, ma calcia fuori.

Continua la spinta de I Pensionati che ci provano ancora da lontano con Boselli, che tira altissimo, e poi con Cacciatore che le poche volte in cui riesce a liberarsi dalla marcatura di Imberti, si trova un super “Mastro” in uscita sui suoi piedi. Ed è proprio il giocatore che non ti aspetti a inventarsi la giocata fenomenale.

Il portiere di Marygen Hotspur rinvia dal fondo un pallone sulla corsa di Piazzi, che sorprende la difesa altissima dei Pensionati, che stavano assediando gli amaranto. Il numero 6 Marygen è bravo a prendere il tempo a Quinto in uscita e batterlo con un mezzo tocco sotto che si infila sotto la traversa per il 0-2.

I favoriti si trovano sotto di due gol e iniziano a iniziano a spingere a testa bassissima, con Boselli che dopo una buona discesa va a calciare fuori al posto di sfruttare il 3 vs 2 servendo un solissimo Alabiso.

Con il passare dei minuti e il sopraggiungere della stanchezza si aprono sempre più spazi in contropiede per Scavo che ancora una volta viene fermato da Quinto. Nervosissimo Marco Santarita in panchina, di ritorno da Cetara proprio per la finale.

“The Hunter” non trova il gol, ma si inventa una giocata di classe quando riceve il passaggio di Boselli e con un colpo di tacco manda fuori tempo Imberti per imbeccare ancora Boselli davanti al portiere. Il numero 44 calcia di prima intenzione ma colpisce solo le gambe di Mastromatteo, che si salva ancora miracolosamente.

Non può niente però quando è Piazzi a deviare verso la sua porta una rimessa laterale avversaria. Un autogol che riapre i giochi e fa 1-2. Pensionati che potrebbero subito pareggiare i conti, ma Bruno dopo aver recuperato palla non si accorge di Cacciatore e Alabiso smarcati e decide di calciare, colpendo Imberti che era rimasto solo contro tre.

Partita che poi si chiude definitivamente quando viene assegnata una punizione a Marygen Hotspur per l’intervento falloso di Bruno su Scavo.

Sulla sfera va Pinna, che calcia dritto sulla barriera, ma Bruno si disunisce e fa passare il pallone del 3-1 definitivo. Sulle ali dell’entusiasmo Marygen continua a spingere con Imberti, che dopo una bella triangolazione viene fermato al momento del tiro. Risponde Boselli con l’ennesimo tiro dalla distanza, che però non trova la porta.

Ci riprova allora Piazzi dall’altra parte, ma trova solo il palo esterno. Gli amaranto avrebbero ancora un’altra opportunità per arrotondare il vantaggio, ma Bartolomeo Scavo servito davanti alla porta non riesce incredibilmente a centrare lo specchio.

Negli ultimi scampoli di partita c’è spazio per un calcio piazzato di Cacciatore, sul sesto fallo amaranto, che però trova la pronta parata di un insuperabile Mastromatteo. Anche Pinna ha una buona chance su assist di Scavo, ma sparacchia malamente fuori. Arriva quindi il triplice fischio che consacra Marygen Hotspur campione del Master Invernale di ElFootball con il risultato di 1-3.

Finisce nel migliore dei modi quindi la stagione di Marygen Hotspur che arriva ad alzare il terzo trofeo in altrettanti anni, confermandosi una squadra di livello assoluto guidata con sapienza da Cristian Maraglino. Una compagine che sembra aver ottenuto la sua piena maturità, con giocatori tanto talentuosi quanto attenti tatticamente e maturi a livello psicologico.

Una finale preparata e giocata alla perfezione, rimanendo consci del valore dell’avversario e facendo di tutto per metterlo in difficoltà e sconfiggerlo. Davvero difficile pensare che questa squadra non sia una candidata al titolo anche per la prossima stagione.

Brutta botta invece per I Pensionatifutsal concept cd, partiti per alzare finalmente il primo trofeo, ma colpiti ancora una volta dalla maledizione playoff. Dopo una stagione praticamente perfetta, perdono in finale una partita che hanno provato a dominare sin dall’inizio e che con un pizzico di fortuna in più poteva finire diversamente.

Che questa squadra ci credeva tanto lo si evince anche dalla reazione di frustrazione arrivata a fine match. Ora c’è solo da ricaricare le pile e riprovarci, perché il talento e le possibilità di vincere ci sono tutte.

MARYGEN HOTSPUR

MASTROMATTEO: 8,5 – C’è poco da dire, se Marygen Hotspur si porta a casa questo trofeo buona parte del merito va al capitano. Non fa passare nulla, sempre attento e reattivo negli interventi, coraggioso nelle uscite, bucato solamente da un autogol, sforna pure un assist. Insomma, meglio così difficilmente poteva fare.

ESPOSITO: 7 – Quando entra ha l’ingrato compito di far rifiatare un po’ Imberti da ultimo uomo, e la squadra corre qualche rischio in più. Ha però il grande merito di costruirsi da solo il gol che sblocca la gara, riconquistando palla e poi andando a concludere, mezzo voto in più.

PIAZZI: 6,5 – Partita dai due volti per il numero 6 amaranto che fa e disfa: prima salva i suoi dal possibile 1-0 Pensionati, poi aggancia Cacciatore in area e viene graziato dall’arbitro che non concede il rigore, dopo segna il 2-0 in grande stile e conclude con autogol nella sua porta. Tutto sommato però sono più le giocate positive di questo ragazzo che coglie anche un palo.

IMBERTI: 9 – Il vero MVP della finale. Gioca una partita letteralmente perfetta, fa il lavoro oscuro in difesa, annullando completamente una minaccia di livello come Cacciatore grazie ad una pressione asfissiante.

Corre tantissimo ma in fase di possesso riesce comunque a mantenere una lucidità di livello superiore, fondamentale quando si ricopre la posizione di ultimo uomo. Se i Pensionati non sono riusciti a trasformare il maggior possesso in reti segnate è soprattutto merito suo.

Non sbaglia un passaggio, si prende una ammonizione che salva il risultato da giocatore navigato, gioca con una mano infortunata, avesse anche segnato il 10 in pagella non glielo toglieva nessuno.

PINNA: 6,5 – All’inizio soffre un po’ l’importanza della partita, poi si rimette in pista e fa il suo. Spreca l’occasione del vantaggio mandano fuori il cioccolatino che gli aveva offerto Scavo, poi però realizza il gol del 3-1 che chiude i giochi su punizione grazie ad una barriera che gli regala la rete.

SCAVO: 7,5 – San Bartolomeo, nei dipinti ecclesiastici è di solito raffigurato con un coltello. Lui in questa finale il coltello lo aveva fra i denti: gioca con una abnegazione incredibile sapendo bene di doversi caricare da solo il peso dell’attacco di Marygen.

Con la squadra in assetto difensivo, è lui il primo a pressare e il primo a dover ripartire, affrontando molto spesso in solitaria tutta la difesa in maglia bianca. Manda in porta Pinna, poi serve l’assist a Esposito e si guadagna la punizione del 3-1.

I PENSIONATI – FUTSAL CONCEPT CD

QUINTO: 6,5 – Para tutto quello che può. Gli si potrebbe imputare un po’ di leggerezza nell’uscita sullo 0-2, ma non è certo lui il principale colpevole se Piazzi arriva li tutto solo. Sulla punizione invece viene tradito dalla barriera. Buona partita per lui nel complesso fra i pali.

BRUNO: 5,5 – Partita senza acuti del baluardo difensivo. Poi però negli episodi prende un paio di scelte sbagliate che condizionano la gara.

Spreca una buona palla recuperata in zona offensiva sul 1-2 e poi non solo commette fallo, ma si sposta anche in barriera facendo passare la palla del 1-3. Due piccoli errori che però pesano come macigni nell’economia della gara.

CACCIATORE: 5,5 – Parte in panchina, poi entra e viene subito ingabbiato dagli amaranto. Imberti non lo fa respirare, lui prova ad allungare la squadra per creare spazio, ma nessuno lo serve in profondità. Viene allora a prendersi il pallone più vicino, ma poi la squadra si trova senza riferimento offensivo.

Ci prova ma poi si innervosisce e affonda con il resto della squadra. Sbaglia anche un paio di calci piazzati totalmente non da lui nonché il tiro libero che poteva riaprire la gara.

Abbandona la premiazione, arrabbiato con sé stesso, con la squadra, con gli arbitri e, successivamente sapremo, per un forte dolore derivato dal contrasto patito con Imberti (frattura dello sterno, 30 giorni ko…).

Una frustrazione che denota quanta voglia aveva il capitano di alzare finalmente il primo trofeo di squadra, visto che lui individualmente è il re dei bomber da un pezzo.

PORRO: 6 – Tanto possesso per lui e per la squadra, tutto bello, ma alla fine un nulla di fatto. Un po’ così si può riassumere anche la sua prestazione, molto fumo e poco arrosto.

È lui a inventare sempre la giocata di classe, ma poi non riesce a concretizzare sotto porta. Si fa rubare la palla sanguinosa che porta al vantaggio Marygen.

BOSELLI: 6,5 – Uno dei più giovani in campo e si vede, gioca con leggerezza e senza pressione. Il più pericolo dei suoi, scappa sempre via nello stretto e in una squadra tecnica come Pensionati questo vale doppio.

Col passare dei minuti e con l’accumularsi della stanchezza la sua mira e la sua lucidità calano e nel finale manda alcuni palloni in orbita che potevano essere davvero importanti.

ALABISO: 5,5 – Ci aveva abituato a prestazioni di livello assoluto in questi playoff. In questa finale invece sbaglia la maggior parte delle scelte importanti.

Davanti alla porta ha l’occasione più ghiotta ma la sciupa. Si perde Piazzi in ripartenza in occasione del 0-2. La tecnica c’è sempre e non si discute, ma in queste partite ogni errore pesa doppio.

GRECCHI: 5,5 – Un velenoso tiro in porta è tutto quello che ricordiamo della sua partita. Per il resto partecipa al tanto possesso Pensionati, ma non azzarda mai una giocata, né rischia qualche passaggio illuminante.

Fa il compitino, ma se di solito basta e avanza con dei compagni di livello, in questa finale non è sufficiente.

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