È il girone più equilibrato di tutto il Master, quello in cui ogni verdetto è rimasto in sospeso. Gli ultimi 46 minuti saranno quindi a dir poco decisivi tanto per decretare la vincitrice quanto per definire le partecipanti ai playoff. Ecco allora il punto squadra per squadra.

FC 420: una matricola che sembrava destinata a una stagione di rodaggio e in effetti il modesto punticino racimolato nelle prime tre partite non lasciava presagire eccessiva gloria.

Invece alla quarta giornata FC 420 ha battuto gli Hornets e da quel momento in avanti ha dato vita a una spettacolare scalata culminata un girone dopo con la conquista della vetta, a cui ha fatto seguito due settimane dopo il primato solitario da difendere nell’ultima sfida contro i Nux. Gli uomini copertina di questa marcia trionfale sono stati senza ombra di dubbio il mortifero centravanti Leva e il geniale tuttocampista Colla, uomo in grado di costruire, rifinire e segnare.

 Intorno a questa coppia dei sogni ruotano elementi di spicco come Flena, il portierone Cardillo, Rossi, Di Primo e De Monte, solo per citarne alcuni.

Ecco allora che ai rossoneri il titolo del Girone B Over 30 non basta: ora ci hanno preso gusto e vogliono arrivare fino in fondo.

HORNETS: altra esordiente che ha stupito tutti e che prima della clamorosa rimonta di FC 420 si era dimostrata la squadra più regolare e continua, come dimostrano i numeri nudi e crudi che sentenziano come i gialloneri siano il miglior attacco e la miglior difesa dell’intero lotto.

 Difficile trovare punti deboli nei Calabroni, ermetici in difesa ed estremamente cinici in fase offensiva.

A trascinare gli Hornets in questa magnifica avventura sono stati finora Moretti, inesauribile motorino del centrocampo capace con i suoi strappi di decidere più di una sfida, e il mastodontico cannoniere Ventimiglia, ma sarebbe ingeneroso non citare l’esperto Sabbadini, il sapiente Bianco e i preziosissimi Calabria e Bellasio.

 Il pareggio della tredicesima giornata contro All Whites potrebbe costare il titolo a Sabbadini e compagni che proveranno comunque il colpaccio contro Pippacit Loffre Barbershop Milano: ad ogni modo i playoff sono già in saccoccia e lì i gialloneri potrebbero stupire parecchio.

AS PIPPACIT LOFFRE BARBERSHOP MILANO: partivano con i favori del pronostico, ma la discontinuità che spesso li attanaglia ha costretto gli Asinelli a doversi giocare il passaggio ai playoff fino all’ultimo.

La squadra è stata però rinforzata non poco, perché alla vecchia guardia formata dalla quercia difensiva Olivari, dal multiforme Shorer, dal sommo ragionatore della mediana Goldoni e dal mai banale Bertozzi, si è aggiunto un tridente luccicante che ha reso i gialloneri una autentica macchina da gol: i Tre Moschettieri sono il prestigiatore Tesse, che guida la classifica dei marcatori, Magic Box Milani e la pantera Amatulli.

Con questi tre a guidare l’attacco appare evidente che nelle sfide da dentro o fuori dei playoff qualsiasi impresa diventa possibile: prima però il traguardo va raggiunto e non sarà facile dato che Shorer e compagni dovranno giocarsi il tutto per tutto contro gli Hornets.

Attenzione a un’altra cosa poi: il roster dei gialloneri è composto anche dai vari Basilicata e Zuzzaro, gente che alla postseason potrebbe fare eccome la differenza.

NUX: anche loro si presentavano ai nastri di partenza come una delle squadre da battere, anche loro hanno fatto molta più fatica del previsto, sebbene dopo una stagione senza dubbio deludente, è arrivato il colpo di coda e con una volata impressionante sono riusciti a portarsi in quarta posizione superando il Livercool proprio a un passo dal filo di lana.

Non c’è dubbio che la Celeste quando è al completo può battagliare ad armi pari con tutti e il problema dei Nux per larghi tratti di questo Master è stato proprio quello delle pesanti assenze con cui hanno dovuto fare i conti.

D’altronde Tentardini tra i pali è un’autentica piovra, Cirilli un sovrano della difesa ben coadiuvato dal suo fido baronetto Franzini, Brunetti e Sparpaglione garantiscono fosforo e creatività in mediana e Jannelli e Chiarini due centravanti bravi a lavorare per la squadra e a buttarla dentro.

Quello che però sta facendo la differenza è Rumora, un Ibrahimovic in versione bonsai, letteralmente immarcabile quando guida la linea avanzata. La sfida dell’ultima giornata contro la capolista FC 420 è da brividi, Cirilli e compagni sperano di essere ancora on fire.

FC LIVERCOOL 2.0: è stato un 2020 calcisticamente nefasto per il Livercool che al giro di boa di Natale si era ritrovato capolista solitario e ora è precipitato al quinto posto, virtualmente fuori dai playoff.

Difficile spiegare l’involuzione della squadra di Seven Infinity che nel girone di ritorno ha vinto solo due partite e ha dilapidato un vantaggio che pareva a dir poco rassicurante, tanto più dopo le prove di forza messe in mostra nella prima parte di stagione.

Ad ogni modo nulla è ancora perduto per la truppa di Conselvan, anzi: nell’ultimo turno infatti i reds affornteranno il Celtic, mentre le sue dirette concorrenti dovranno incrociare i guantoni contro le prime due della classe. Nulla è dunque ancora perduto e francamente è giusto così: il Livercool infatti ha dimostrato di avere qualità da vendere in ogni zona del campo, a cominciare dalla acuminata arma di distruzione di massa Piva per concludere con il velenoso bomber Mirijello, passando da Conselvan, Secchi, Gentilucci e Montrasio.

La materia prima per fare bene c’è tutta, quindi: non ci resta da capire se sarà messa in mostra ai playoff o in Coppa Uefa.

ALL WHITES: la partenza era stata semplicemente da urlo, tanto che dopo tre giornate Tosoni e soci occupavano la prima posizione a punteggio pieno e sembravano il volto nuovo non solo dell’Over 30, ma di tutto il Master di ElFootball.

Poi però il motore ha iniziato a tossire, come se si fosse bruciato dopo l’avvio con il turbo, e i gialloneri, pur giocando alla pari contro tutte le big, hanno pian piano perso posizioni, fino a dover dire addio alla qualificazione ai playoff.

Gli All Whites hanno pagato un po’ di inesperienza, qualche assenza di troppo nei momenti decisivi e una difesa non esattamente impermeabile ed è un peccato perché di talenti ce ne sono a iosa. La stella più luminosa è indubbiamente Mosca, trottola impazzita capace di mandare in tilt qualsiasi difesa, ma di certo non è da meno un autentico cecchino come Leonardi o l’altrettanto fenomenale De Bonis.

Sistemando la terza linea quindi gli All Whites si candidano a essere una assoluta rivelazione della prossima Coppa Uefa.

CELTIC MILANO 2009: pare essere un’altra stagione di passaggio per il Celtic, squadra storica con oltre dieci anni di onorata carriera sulle spalle. I biancoverdi hanno comunque fatto meglio dell’ultimo disgraziato Primaverile, evitando la Maglia Nera grazie al rocambolesco ma splendido successo ottenuto a Cormano contro Milano Sud, una sfida folle che resterà a suo modo tra i ricordi più fulgidi di questa stranissima stagione.

 Il team di Manca si sta dunque ricompattando, recuperando il tempo perduto dalla lunga inattività per sconfiggere l’inevitabile trascorrere del tempo. Per farlo le armi sono quelle che abbiamo imparato a conoscere, vale a dire il titano Papetti, il dinamitardo Massaro, gli atomici Iadevaia e Di Pietro, i sempre affidabili Crucitti e Arnoldi.

 Chissà che la Coppa Uefa di settembre non sancisca il pieno ritorno del Celtic che tanto spettacolo ha saputo offrirci fino a qualche tempo fa…

AC MILANO SUD: l’ultima posizione non deve ingannare, perché nonostante l’assenza di vittorie Milano Sud è una squadra più che mai viva e che si era dimostrata in netta crescita nelle ultime settimane prima della pausa.

Per credere basta chiedere alle squadre più quotate, che hanno dovuto sudare non poco per avere ragione dei gialloneri.

Ecco allora perché è facile pensare che Milano Sud sarà tra le grandi protagoniste della prossima Coppa Uefa, potendo puntare parecchie fiches su cavalli di razza che rispondo ai nomi di Loreto, Chierchia, Pinto e Genghini, oltre all’eccellente portiere Marallo. Prima però c’è da portare a termine una missione, vale a dire ottenere la prima vittoria, contro All Whites.

Un traguardo che Marallo e compagni meritano assolutamente e che darebbe la giusta spinta al morale per vivere una postseason sopra le righe.

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