Una regina assoluta, ma alle spalle di Menarost i verdetti in sospeso non mancano. Chi la spunterà nella corsa al secondo posto tra New Fulgor e Scarsenal? Chi si guadagnerà una partenza in Coppa Uefa più morbida tra Vecchi Leoni Arancio e Real Paul? In attesa di scoprirlo, ecco la situazione nel Girone C.

MENAROST FOOTBALL & BEER: Dodici vittorie su tredici partite giocate, 62 gol fatti e appena 17 subiti. Difficile trovare qualcuno capace di fare meglio di Menarost. Anzi, è proprio impossibile dato che i rossoverdi sono stati finora, numeri alla mano, la squadra migliore di questo Master.

Il Girone C si è tramutato ben presto nel loro giardino di casa, il campionato è stato ridotto a una passeggiata di salute e il primo posto, prenotato con largo anticipo, è diventato una formalità. Il Bonfanti Team è apparso quindi fin da subito almeno un gradino superiore rispetto alle concorrenti e tutto questo in virtù di una batteria sconfinata di talenti.

Ad aver rubato l’occhio è stato soprattutto Scarpioni, sontuoso centrocampista capace di inventare e fare gol. Attorno a lui giostrano stelle di prima grandezza come lo spietato bomber Orlandi, il geniale Fiore e il moto perpetuo Cotugno, senza dimenticare i vari Lorenzi, Fasanella, Gramegna o il saltimbanco Cavallini tra i pali.

La regular season è stato uno show, ora vedremo se Menarost saprà reggere il confronto con i top team della categoria “open”: se c’è qualcuno che può farlo, questi sono sicuramente i rossoverdi.

NEW FULGOR: pochi bassi e tantissimi altri ed è stata proprio la straordinaria continuità, spesso mancata in passato, a spingere i rossoneri fino al secondo posto, traguardo che non veniva raggiunto dai tempi dell’esordio a ElFootball. Per il resto la forza di New Fulgor è stata quella di sempre, vale a dire un collettivo con pochi solisti e in grado dopo tanti anni di giocare a memoria.

A dire la verità, stavolta un talento è emerso sugli altri ed è quello di Pastori, fenomenale faro in fase di costruzione e di finalizzazione. In più il baby Romario Marchetti ha continuato a colpire con la consueta regolarità sotto porta e gli stagionati volponi Freddi, Sottile e Drago hanno ancora una volta dato il loro straordinario contributo.

Se ai playoff dovesse tornare sul palcoscenico lo straordinario Vavassori ammirato nelle prime uscite siamo certi che i rossoneri potrebbero rivelarsi delle autentiche mine vaganti e lasciare definitivamente da parte quelle battute a vuoto senza le quali avrebbero già blindato il secondo posto e che invece proveranno ad acciuffare nell’ultimo match con la capolista Menarost.

SCARSENAL: come l’araba fenice. Un inizio di quelli che più brutti non si può pareva un passo verso il crepuscolo, dopo che la scorsa stagione era stata in chiaroscuro. Invece dopo i primi due ko Scarsenal ha saputo girare la vite giusta ed è decollata. Ne è seguita una marcia pressoché trionfale che l’ha portata un girone dopo a battere pure Menarost e New Fulgor e a piazzarsi in seconda posizione. Lo scivolone contro Delirium Tremens è stato poi un incidente di percorso, rimediato appena prima di questa lunga sosta.

L’uomo immagine di Scarsenal è senza ombra di dubbio Andrea Cabri, colui che con pe sue prodezze e i suoi gol da cineteca ha spesso e volentieri preso per mano i blues per trascinarli oltre qualsiasi ostacolo. Suo fido scudiero il pestifero Carolo, per un tandem in grado di abbinare estro e potenza e che è riuscito a mandare in tilt parecchie difese. Il resto della truppa è al servizio di questa coppia d’oro e dà solidità grazie a Marco Cabri, Spaziani e Giambusso, giusto per citarne alcuni.

Il Cabri Team è favorito per la conquista del secondo posto, visto che l’impegno con Real Paul dell’ultima giornata è più agevole rispetto a quello di New Fulgor. Poi la testa sarà proiettata verso i playoff, dove Scarsenal vuole tornare a essere protagonista dopo una lunga assenza.

LOKOMOLOKO: una stagione vissuta in altalena. Inizio ottimo, poi il blackout che ha portato la miseria di una sola vittoria tra la fine di novembre e la fine di gennaio. Quando i playoff sembravano diventare una chimera, i gialloblù hanno ritrovato loro stessi, hanno messo nel carniere i punti decisivi e si sono garantiti la certezza del quarto posto con un turno d’anticipo.

L’obiettivo minimo della vigilia è stato così centrato, ma con troppa sofferenza rispetto alle attese della vigilia. Chissà però che l’aver portato a termine la missione non permetta a Lokomoloko di fare saltare il tappo e portare alle superficie tutte le bollicine che hanno sempre contraddistinto una squadra che ha costantemente avuto nel gruppo il suo vero punto di forza.

Oltre al monumentale difensore goleador Loriga, a prendersi la scena in questa stagione sono stati Marco Lovicario, Ceppi, Niccolò Malvolti e l’immortale Capitano Marco Mangano. Ai playoff Lokomoloko si confermerà senza dubbio un osso duro per tutti.

VECCHI LEONI ARANCIO: i playoff sono sfuggiti, ma mai come quest’anno i Vecchi Leoni Arancio hanno brillato. Una squadra sempre abituata a lottare per evitare la Maglia Nera, stavolta ha battagliato sino alla fine per il quarto posto, un traguardo che a un certo punto sembrava davvero alla portata e che invece è svanito per questione di dettagli e per un briciolo di inesperienza nel gestire i momenti decisivi della volata finale.

Gli Orange si sono dimostrati forse poco spettacolari, ma sempre capaci di erigere un bunker spesso inviolabile per gli avversari. La filosofia del “primo, non prenderle” ha portato i suoi frutti, anche perché le giocate dei vari Cascella, Scatolini, Caramani e Bonomo hanno fatto spesso la differenza.

L’aggiunta di un bomber letale in grado di spezzare l’equilibrio nelle situazioni più complicate è probabilmente l’ultimo tassello che manca per far fare l’ultimo salto di qualità ai Vecchi Leoni Arancio che saranno comunque una delle squadre più attese della prossima Coppa Uefa. Prima però c’è da conquistare il quinto posto vincendo contro Delirium Tremens.

REAL PAUL: inutile nasconderlo, Real Paul è stata finora la delusione del Girone C. Partita come una delle squadre da battere, l’armata di Cancilla non ha saputo rispettare le attese e ha mancato una qualificazione ai playoff che dopo l’ottima stagione scorsa pareva decisamente alla portata.

Difficile capire cosa sia andato storto in una squadra imbottita di talenti: sicuramente un fattore importante sono stati i tanti, troppi gol subiti, ma certamente ha contribuito una tenuta mentale spesso precaria, che ha portato gli Orange ha perdere la bussola nei momenti più critici.

L’accoppiata composta da Cristian Candarella e dal vice Picici (clicca e visiona) Vincenzo non è stata sufficiente per togliere le castagne dal fuoco e neppure l’ottimo apporto in fase realizzativa di Alaimo e Giuseppe Candarella e così l’ultimo traguardo che Real Paul può centrare è il quinto posto, anche se battere Scarsenal potrebbe non bastare.

Attenzione però, perché gli uomini di Cancilla hanno già dato prova di sapersi esaltare in postseason e questo li rende una squadra da battere della prossima Coppa Uefa, tanto più se gli Orange potranno sempre contare sulla smisurata classe di Montefrancesco.

DELIRIUM TREMENS: come da tradizione, anche stavolta Delirium Tremens ha dimostrato di essere una variabilità impazzita. La controprova? Il fatto che i biancorossi nel giro di quindici giorni sono stati capaci di stritolare Scarsenal e poi di uscire con le ossa rotte dalla sfida con New Team.

Ancora una volta indecifrabile quindi il team di Zucchelli che può contare su ottimi elementi che non rendono sempre come potrebbero.

Già, perché le qualità non mancano di certo a Delirium Tremens che può mettere in vetrina le SS formate da Sala e Scarpa, ma pure Cantaro, Fruscioni e Rivero: resta il problema dell’eccessiva vulnerabilità difensiva che se sistemata può garantire ai biancorossi una Coppa Uefa di assoluto prestigio.

NEW TEAM: davvero sfortunatissima la stagione di New Team che però sembra finalmente vedere la luna in fondo al tunnel. I neroverdi hanno infatti dovuto fare i conti per tutto l’anno con infortuni e assenze assortite che gli hanno tarpato le ali e minato le certezze settimana dopo settimana, eppure in nessuna circostanza si sono dimostrati una squadra materasso rendendo ogni partita combattuta.

Nell’ultima parte del campionato poi i progressi sono stati evidenti, fino al successo contro Delirium Tremens che può rappresentare un punto di svolta.

Le qualità d’altronde non mancano, a partire dall’eccellente portiere Summo, mentre i piedi sopraffini di Pindilli ispirano le raffiche di due elementi come Martinelli e Bottarelli, capaci di fare male in qualsiasi circostanza.

 Ecco perché New Team può guardare con fiducia alla Coppa Uefa, da vivere senza avere nulla da perdere.

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