Un’autentica Serie A, con otto squadre che hanno dimostrato di avere una marcia in più rispetto alle altre. Il Girone D ha regalato spettacolo a profusione e ci ha lasciati prima di esprimere importanti verdetti. Se infatti Carrozzeria Catalani e Sciogno sono già certe dei playoff, BinHexs, 2M Termoidraulica Srl e Tiro a Campari si giocheranno tutto nell’ultimo turno.

Da qui usciranno anche le maggiori protagoniste della Coppa Uefa, come Sesna, campione in carica, Miloti, finalista lo scorso anno, e i Black Bulls.

CARROZZERIA CATALANI: sulla strada della leggenda. L’obiettivo è chiaro e logico: eguagliare il record di Max & Co e diventare la seconda squadra in grado di vincere tre titoli del Master, di cui due consecutivi.

La missione per la riconferma al momento procede perfettamente secondo i piani: una sola sconfitta in tredici partite nel Girone D, senza ombra di dubbio il più duro di tutto il torneo, oltre 100 gol segnati e una sensazione costante di strapotere da fare impallidire chiunque.

Insomma, l’impressione è che il bis sia quasi un dettaglio, anche se, ovviamente, nelle partite da dentro o fuori può succedere di tutto.

La batteria di talenti a disposizione di Catalani è impareggiabile: facile nominare Speedy Gonzales Biba, l’uomo che ha già consegnato ai rosanero la Sardegna nel 2019; quest’anno però la rosa è stata ulteriormente rinforzata e gente come il portierone Speroni, Magno, Flores, Leon, Bruzzese, Carbone e Porro sono l’ideale accompagnamento di autentiche superstar del calibro di Lossani, Cataldi e Crea. Provate a fermarli, se ci riuscite.

FC SCIOGNO: è stata l’unica capace di sconfiggere Carrozzeria Catalani e per questo motivo è per forza di cose la più seria antagonista della grande favorita alla vittoria finale, come dimostra il secondo posto già prenotato.

Il team di Priore, nonostante fosse all’esordio assoluto, ha saputo mettere in fila tutte le più agguerrite ed esperte rivali, mostrando un gioco quasi sempre spumeggiante e votato soprattutto all’attacco.

A trascinare gli Orange è stato spesso e volentieri Lico, una sorta di Incredibile Hulk per potenza e tecnica, che è diventato l’arma più contundente di un arsenale pericolosissimo e che può contare pure sul geniale Raduazzo, il supersonico Falsetta, il contundente Giordano e il sempre ottimo Colombo, solo per citarne alcuni.

 L’ultima tessera di un puzzle perfetto potrebbe aggiungerla Annunziata, uno che ha già deciso due finali, l’ultima quella dello scorso Primaverile, e che ai playoff di settembre potrebbe essere l’uomo della provvidenza. In prima fila nell’ipotetica griglia di partenza per la Sardegna.

BINHEXS: dopo tanti tentativi andati a vuoto per questione di dettagli, sarà questo l’anno buono per BinHexs? Difficile dirlo in questo momento, tanto più che i biancogrigi paradossalmente rischiano addirittura di rimanere fuori dai playoff.

Dopo un’intera stagione passata come di consueto al vertice infatti, BinHexs si è ritrovata con il fiato corto e obbligata a fare risultato contro Carrozzeria Catalani per avere la certezza di terminare nelle prime quattro.

Sarebbe un’assenza quasi paradossale per una squadra abituata da anni a frequentare con profitto i playoff e che per di più può contare sul Picici (clicca e visiona) Cacciatore, indirizzato verso il terzo alloro consecutivo, uno che finora ha messo insieme 33 reti una più bella dell’altra, e Spanio, sublime cervello del centrocampo.

A loro fianco suona un’orchestra affiatatissima e piena zeppa di eccellenti solisti, ovvero Pagnin, Arcidiacono e Vitali, gente che nonostante tutto ha saputo fermare il tempo. Questa potrebbe essere l’ultima chiamata per iscrivere il nome di BinHexs nell’albo d’oro e guadagnarsi l’immortalità calcistica: un motivo in più per conquistare i playoff e poi tentare la grande impresa.

2M TERMOIDRAULICA SRL: giù il cappello davanti al Boss Migliaccio, carismatico condottiero di una squadra che ha finora stupito. E dire che dopo le prime quattro giornate 2M Termoidraulica sembrava destinata a una stagione d’esordio interlocutoria, in cui badare ad accumulare soprattutto esperienza.

Da fine novembre in avanti invece i blues hanno trovato la quadratura del cerchio e hanno dato vita a una scalata che li ha portati a un passo dai playoff, che diventeranno realtà in caso di vittoria sui Black Bulls, e a essere una delle più credibili rivali di Carrozzeria Catalani, per quello che è a tutti gli effetti un derby in famiglia.

Migliaccio ha dato un volto alla sua creatura come Leonardo da Vinci con la Cappella Sistina, aggiungendo pepite di inestimabile valore settimana dopo settimana: ora il risultato è da brividi, perché può contare su un bomber affidabile come Giovinazzo, due geni della lampada come Zingari e Bassi, un ottimo portiere come Munarin e due rocce difensive come i Monticelli. Insomma, le coste della Sardegna sono tutt’altro che un miraggio.

TIRO A CAMPARI: se la stagione regolare finisse oggi i vicecampioni in carica sarebbero fuori dai playoff.

A contraddistinguere il campionato di Tiro a Campari sono stati infortuni e assenze che hanno reso i rossoneri totalmente inaffidabili, tanto da abbinare meravigliosi trionfi con le dirette concorrenti a scivoloni con rivali decisamente meno quotate.

 Il nucleo è quello dell’anno scorso ed è incentrato sul favoloso portiere Longhi, sulle frecce Gianotti e Catalano e soprattutto sul sublime e cerebrale Giachin e sullo spietato bomber Mauri Sanchez, mentre l’aggiunta più importante è stata la fantasia di Salvo. Servirà ora battere Sciogno nell’ultimo atto per centrare il quarto posto, a patto che BinHexs non superi Carrozzeria Catalani. Tiro a Campari ha davanti a sé un bivio: ritrovare i playoff o accontentarsi della Coppa Uefa. In entrambi i casi sarà tra le grandi favorite.

FSB SESNA: l’anno scorso staccarono completamente il campionato e poi dominarono la Coppa Uefa. Stavolta le cose in stagione regolare sono andate un po’ meglio, ma i bianconeri hanno ugualmente fallito l’accesso alle prime quattro posizioni e ora si preparano ad andare a caccia del bis.

Anche quest’anno l’esito della missione dipenderà dalla maschera che il team di De Velli deciderà di indossare, perché quando è al completo Sesna sa fare paura.

Difficile infatti trovare una coppia gol più letale e affiatata di quella formata dallo stagionato Cervetti e dal giovane Cristiano, a cui si aggiunge la classe di Trivellato e i polmoni di Altieri. Zanotto, Carcano e Buniato completano il meraviglioso affresco e fanno pensare che i ragazzi di Cormano abbiano tutto ciò che serve per aggiungere un altro trofeo in bacheca.

FC BLACK BULLS MILANO: doveva essere la stagione della consacrazione dopo l’eccellente Primaverile. Invece il team di Trisorio sta faticando come non mai, a causa della terrificante concorrenza del Girone D.

E così dopo un girone d’andata più che discreto in cui i gialloneri erano pienamente in corsa per un posto al sole, nel ritorno sono calate le tenebre, i punti conquistati sono stati solo tre e la conseguenza è che anche questa volta i Tori dovranno affrontare la Coppa Uefa, vinta due stagioni fa.

Nel loro habitat i Black Bulls promettono come al solito grandi cose, tanto più se Daniele Lia continuerà a bombardare le porte avversarie come ha saputo fare fino alla lunga sosta.

 È lui la nota più positiva del campionato giallonero, insieme a Masilla e alle new entry Harram e Gennaro, ma se i vari Pivetta, Giuseppe Lia, Campanella e Franceschino sapranno garantire il loro solito apporto, ecco che i Black Bulls potrebbero riconquistare la coppa e ripartire di slancio.

Fondamentale sarà però cancellare le ultime partite di ombre.

FCZ MILOTI: fa male al cuore vedere le Tartarughe di Cormano così in difficoltà. In questa stagione la Dea Bendata ha infatti deciso di voltare le spalle a Miloti, complicandole la vita molto di più di quanto fosse lecito attendersi in un Girone di ferro come il D.

I neroverdi hanno così finora conquistato un solo punto e soprattutto in alcuni momenti hanno dato l’impressione di ritrovarsi con il morale sotto i tacchi.

A pesare sono stati l’infortunio che ha a lungo privato Miloti della sua anima Ranieri e la prolungata assenza del funambolico Scerbo. Alessandro Diasparra e Grazi hanno così provato a tenere a galla la barca in fase realizzativa, ma non è bastato.

La lunga sosta forzata può però aver giovato non poco e aiutare i neroverdi a ritrovare loro stessi in vista della Coppa Uefa di settembre, per replicare la fantastica avventura dello scorso anno terminata solo in finale.

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